Eh…no, niente. 😑

Guardando “Agorà” ho scoperto che a Milano hanno riservato un’area a chi arriva dalla Sardegna e alla Sicilia dopo le vacanze per potervi fare un tampone gratuito.

Quindi, se l’indice del contagio in Sicilia e in Sardegna è aumentato durante il periodo estivo è colpa dei siciliani e dei sardi e non di chi è arrivato da noi senza essersi prima vaccinato.

In Sardegna, prima della stagione turistica, avevamo dei focolai e i paesi colpiti sono stati ‘chiusi’ fino a cessato allarme-contagio. Ora le terapie intensive sono di nuovo in crisi.

È come l’anno scorso: boom di contagi nei mesi estivi e la colpa è stata nostra. Solo che l’anno scorso i vaccini non c’erano. Quest’anno sì.

Sono amareggiata. Sta per arrivare la stagione fredda e il virus, che già circola, avrà una vita ancora più facile e i pazienti ‘non covid’ rischiano, ancora una volta, di non trovare un posto in ospedale e di morire senza poter, almeno, sperare di essere assistiti. Tutto questo non è da Paese civile.

Santa Ipocrisia, ovunque proteggi…mi raccomando! 😒

Sembra che il problema più impellente degli italiani, ora, sia organizzare le proprie vacanze facendole coincidere con le sue fasi vaccinali. …Come per magia, si sono seccate tutte le lacrime sparse finora per la mancanza di soldi per mangiare. Fino a qualche settimana fa era una lamentela di tutti e non solo di chi, purtroppo, aveva e ha ragione di versare amare lacrime per questo motivo (a questi ultimi va tutta la mia sincera solidarietà).

Gli idolatrati giovani, poi, ora corrono a frotte a vaccinarsi per poter fare le vacanze. …Ma se uno dei problemi più grandi dell’Italia è la marcata disoccupazione giovanile, i soldi – questi poveri giovani – dove li trovano?

Ancora una volta, Santa Ipocrisia si riconferma santa protettrice di questo avvilente Paese.

Marcatura…a zona.

Dalla pagina Satiraptus.


Ora…a parte i vulcani, le cavallette e i sequestri di presona, qui abbiamo avuto tutto, in questi giorni in ‘zona bianca’. Personalmente, non mi sembrava il caso di collocare la Sardegna proprio in zona bianca: all’inizio avevamo 2 focolai e ora ssono diventati 5. Ok, sono sotto controllo ma ci vuole un niente per rimandare tutto in vacca come è capitato dopo l’estate (soprattutto, tenendo conto del fatto che abbiamo anche qui la variante inglese).

Nei giorni scorsi c’è stato un ameno balletto sull’opportunità di permettere l’approdo a chi ha qui la.seconda casa: prima sì ma col vaccino fatto, poi no, poi non si è capito più un tubo. Fatto sta che in questi ultimi giorni sono arrivate più di 700 persone (brutta cosa il mal di Sardegna, eh 😒).

Intanto, una settimanella fa è accaduto questo:

https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2021/03/16/sardegna-bianca-m5s-flop-controlli-in-porto-a-olbia_5f72dce8-1a8a-41cc-a083-492b71b2fcd9.html

Inutile dire che qui la confusione regna sovrana. Anzi, sovranista come la Lega che qui comanda, visto che l’assessorato alla Salute è mano al camaleontico carroccio. E ho detto tutto.

Siamo tornati alla situazione estiva: eravamo ‘covid free’ ed è scoppiato il bisogno impellente di Sardegna; siamo entrati in “zona bianca” ed ecco tornare la ‘febbre della seconda casa’. Insomma, come circa 6 mesi fa siamo ancora in un “mare magnum”…che non è esattamente blu.

Nel frattempo, a Paperopoli…

Da www.orizzontescuola.it

Catena su Facebook: “Il 14 settembre non autorizzo ad isolare i miei figli”, ma è solo una fake news

Di Andrea Carlino

“Il 14 settembre io non autorizzo nessun personale della scuola ad isolare mio figlio se dovesse presentare improvvisamente qualche linea di febbre… Nessun personale sanitario può prelevare mio figlio da scuola in mia assenza traumatizzandolo! Non firmerò nessun foglio di autorizzazione che prevede questo tipo di trattamento… Fino alla maggiore età io genitore sono unico tutore di mio figlio!”.

Il Ministero dell’Istruzione: “Grave fake news su gestione dell’alunno sintomatico”. Ecco come stanno le cose

Sta girando da diversi giorni su pagina e profili personali Facebook una sorta di catena, nata da alcune chat di genitori su Whatsapp, che rappresenterebbe una protesta contro quanto previsto dal protocollo di sicurezza,  ovvero l’isolamento e la sottrazione alle famiglie degli studenti con sintomatologia Covid-19.

Tutto questo è una bufala: le linee guida per il ritorno in classe non prevedono nulla del genere, e in ogni caso un post su Facebook non ha alcuna validità per concedere o negare alcun tipo di autorizzazione, segnala La Repubblica.

Al momento il protocollo di sicurezza prevede questo: “In caso di comparsa a scuola in un operatore o in uno studente di sintomi suggestivi di una diagnosi di infezione da SARS-CoV-2, il CTS sottolinea che la persona interessata dovrà essere immediatamente isolata e dotata di mascherina chirurgica, e si dovrà provvedere al ritorno, quanto prima possibile, al proprio domicilio, per poi seguire il percorso già previsto dalla norma vigente per la gestione di qualsiasi caso sospetto”.

Continua a leggere