Hotel California


Fonte: Youtube (video non ufficiale, ovviamente)


“Hotel California”

On a dark desert highway, cool wind in my hair
Warm smell of colitas, rising up through the air
Up ahead in the distance, I saw a shimmering light
My head grew heavy and my sight grew dim
I had to stop for the night
There she stood in the doorway
I heard the mission bell
And I was thinking to myself
“This could be Heaven or this could be Hell”
Then she lit up a candle and she showed me the way
There were voices down the corridor
I thought I heard them say

Welcome to the Hotel California
Such a lovely place (Such a lovely place)
Such a lovely face
Plenty of room at the Hotel California
Any time of year (Any time of year)
You can find it here

Her mind is Tiffany-twisted, she got the Mercedes bends
She got a lot of pretty, pretty boys she calls friends
How they dance in the courtyard, sweet summer sweat
Some dance to remember, some dance to forget

So I called up the Captain
“Please bring me my wine.”
He said, “We haven’t had that spirit here since nineteen sixty nine.”
And still those voices are calling from far away
Wake you up in the middle of the night
Just to hear them say

Welcome to the Hotel California
Such a lovely place (Such a lovely place)
Such a lovely face
They livin’ it up at the Hotel California
What a nice surprise (what a nice surprise)
Bring your alibis

Mirrors on the ceiling
The pink champagne on ice
And she said “We are all just prisoners here, of our own device”
And in the master’s chambers
They gathered for the feast
They stab it with their steely knives
But they just can’t kill the beast

Last thing I remember
I was running for the door
I had to find the passage back to the place I was before
“Relax,” said the night man
“We are programmed to receive
You can check-out any time you like
But you can never leave!”

– Eagles –

Ipse dixit – La società


“La società è organizzata non tanto dalla legge quanto dalla tendenza all’imitazione.” (Carl Gustav Jung)


“L’egoismo è sempre stata la peste della società e quanto è stato maggiore, tanto peggiore è stata la condizione della società.” (Giacomo Leopardi)


“Viviamo in una società dove nessuna legge proibisce di guadagnare denaro diffondendo ignoranza o, in qualche caso, stupidità.” (Tom Hanks)


“La nostra società ha legato il suo destino a un’organizzazione fondata sull’accumulazione illimitata. Questo sistema è condannato alla crescita. Non appena la crescita rallenta o si ferma è la crisi, il panico.” (Serge Latouche)


“Un’ingiustizia fatta all’individuo è una minaccia fatta a tutta la società.” (Montesquieu)


“Non si può sempre far ricadere ogni cosa sulla società. Ci sono momenti in cui si è carogne per conto proprio.” (Romain Gary)


“L’aspetto più triste della vita in questo momento è che la scienza raccoglie conoscenza più velocemente di quanto la società raccolga saggezza.” (Isaac Asimov)


“Senza cultura e la relativa libertà che ne deriva, la società, anche se fosse perfetta, sarebbe una giungla. Ecco perché ogni autentica creazione è in realtà un regalo per il futuro.” (Albert Camus)


“Prima di vivere con gli altri, bisogna che viva con me stesso: la coscienza è l’unica cosa che non debba conformarsi al volere della maggioranza.” (Harper Lee)


“La causa principale del diffondersi dell’ignoranza di massa, è il fatto che tutti sanno leggere e scrivere.” (Peter de Vries)


C’è tempo


Fonte: Youtube

” C’è tempo “

Dicono che c’è un tempo per seminare 
e uno che hai voglia ad aspettare 
un tempo sognato che viene di notte 
e un altro di giorno teso 
come un lino a sventolare. 

C’è un tempo negato e uno segreto 
un tempo distante che è roba degli altri 
un momento che era meglio partire 
e quella volta che noi due era meglio parlarci.
C’è un tempo perfetto per fare silenzio 
guardare il passaggio del sole d’estate 
e saper raccontare ai nostri bambini quando 
è l’ora muta delle fate. 

C’è un giorno che ci siamo perduti 
come smarrire un anello in un prato 
e c’era tutto un programma futuro 
che non abbiamo avverato. 

È tempo che sfugge, niente paura 
che prima o poi ci riprende 
perché c’è tempo, c’è tempo c’è tempo, c’è tempo 
per questo mare infinito di gente. 

Dio, è proprio tanto che piove 
e da un anno non torno 
da mezz’ora sono qui arruffato 
dentro una sala d’aspettodi un tram che non viene 
non essere gelosa di me 
della mia vita 
non essere gelosa di me 
non essere mai gelosa di me. 

C’è un tempo d’aspetto come dicevo 
qualcosa di buono che verrà 
un attimo fotografato, dipinto, segnato 
e quello dopo perduto via 
senza nemmeno voler sapere come sarebbe stata 
la sua fotografia. 

C’è un tempo bellissimo tutto sudato 
una stagione ribelle 
l’istante in cui scocca l’unica freccia 
che arriva alla volta celeste 
e trafigge le stelle 
è un giorno che tutta la gente 
si tende la mano 
è il medesimo istante per tutti 
che sarà benedetto, io credo 
da molto lontano 
è il tempo che è finalmente 
o quando ci si capisce 
un tempo in cui mi vedrai 
accanto a te nuovamente 
mano alla mano 
che buffi saremo 
se non ci avranno nemmeno 
avvisato. 

Dicono che c’è un tempo per seminare 
e uno più lungo per aspettare 
io dico che c’era un tempo sognato 
che bisognava sognare
.

– Ivano Fossati –

Old And Wise

Fonte: Youtube


“Old And Wise”

As far as my eyes can see
There are shadows approaching me
And to those I left behind
I wanted you to know
You’ve always shared my deepest thoughts
You follow where I go

[CHORUS]
And oh when I’m old and wise
Bitter words mean little to me
Autumn winds will blow right through me
And someday in the mist of time
When they asked me if I knew you
I’d smile and say you were a friend of mine
And the sadness would be lifted from my eyes
Oh when I’m old and wis
e

As far as my eyes can see
There are shadows surrounding me
And to those I leave behind
I want you all to know
You’ve always shared my darkest hours
I’ll miss you when I go

[CHORUS]
And oh, when I’m old and wise
Heavy words that tossed and blew me
Like autumn winds will blow right through me
And someday in the mist of time
When they ask you if you knew me
Remember that you were a friend of mine
As the final curtain falls before my eyes
Oh when I’m old and wise

As far as my eyes can see…

– Alan Parsons Project –


Quello che segue non è il video originale della canzone ma c’è la traduzione e ci sono delle belle immagini.

Fonte: Youtube

The Sound of Silence


Cercavo un po’ di versioni della canzone di “The sound of silence” di Simon & Garfunkel per farci sopra un post e ho trovato questa. Che dire? E’…particolare ed energica. Una versione insolita. Mi piace un sacco e ho deciso di condividerla subito qui.


Fonte: Youtube


“The Sound Of Silence”
(originally by Simon & Garfunkel)

Hello, darkness, my old friend
I’ve come to talk with you again
Because a vision softly creeping
Left its seeds while I was sleeping

And the vision that was planted in my brain
Still remains
Within the sound of silence

In restless dreams I walked alone
Narrow streets of cobblestone
‘Neath the halo of a street lamp
I turned my collar to the cold and damp

When my eyes were stabbed by the flash of a neon light
That split the night
And touched the sound of silence

And in the naked light I saw
Ten thousand people, maybe more
People talking without speaking
People hearing without listening

People writing songs that voices never share
And no one dare
Disturb the sound of silence

“Fools,” said I, “You do not know
Silence, like a cancer, grows
Hear my words that I might teach you
Take my arms that I might reach you”

But my words like silent raindrops fell
And echoed in the wells of silence

And the people bowed and prayed
To the neon god they made
And the sign flashed out its warning
In the words that it was forming

And the sign said
“The words of the prophets are written on the subway walls
And tenement halls
And whispered in the sound
Of silence”

– Disturbed –


Sto ascoltando altre loro canzoni. Non li conoscevo e le loro canzoni mi stanno piacendo un sacco. Qui il loro canale Youtube.

Ipse dixit


“La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla  notte oscura. È nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi  supera sé stesso senza essere ‘superato’.

Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell’incompetenza. L’ inconveniente delle persone e delle nazioni  è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito. È nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. 

Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il  conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che  è la tragedia di non voler lottare per superarla.”

– Albert Einstein* –

*Condivisa da questo sito.

Still Got The Blues


 

 

 

 

 


“Still Got The Blues (For You)”

Used to be so easy to give my heart away
But I found out the hard way
There’s a price you have to pay
I found out that love was no friend of mine
I should have known time after tim
e

So long, it was so long ago
But I’ve still got the blues for you

Used to be so easy to fall in love again
But I found out the hard way
It’s a road that leads to pain
I found that love was more than just a game
You’re playin’ to win
But you lose just the same

So long, it was so long ago
But I’ve still got the blues for you

So many years since I’ve seen your face
Here in my heart, there’s an empty space
Where you used to be

So long, it was so long ago
But I’ve still got the blues for you

Though the days come and go
There is one thing I know
I’ve still got the blues for you.

– Gary Moore –

Come un libro aperto

Fonte: Youtube


” Come un libro aperto “

Mi hai visto prendere a calci la strada 
Tirare pugni alla porta di casa 
E poi abbracciarti teneramente 
ridere di tutto e piangere per niente 
mi hai visto addormentarmi sul petto 
Come un bambino da mettere a letto 
Mi hai coperto… e mi hai visto 
Perduto il senno ritornare in me 
Perduto il sonno poi svegliare te 
E raccontarti tutto quel che mi è successo 
E far lo stupido con allegria 
Tenere su tutta la compagnia 
E poi rinchiudermi con apatia in me stesso 
Quante volte m’hai visto 
Con lo pazienza dei tuoi occhi 

Mi hai visto crescere mordendo la gabbia 
E costruire castelli di sabbia 
finire in certi silenzi strani 
Sentito urlare anche con le mani 
Le stesse mani che sanno fare 
Le note dolci vanno a toccare

Nel tuo cuore esisto 
Nessuno m’ha visto
 

Perduto il senno ritornare in me 
Perduto il sonno poi svegliare te 
Lasciarsi andare e fare sogni fino al giorno 
E dare tutto per la mia idea 
Sfidare iI tempo dalla mia trincea 
Con un enorme, spaventoso vuoto intorno 
E quante volte a terra tu m’hai visto 
Soffrire come un povero Cristo 
Avere sempre meno del giusto 
E qualche volta nemmeno un posto…no… 

Mi hai visto pieno d’entusiasmo il viso 
Oppure al buio col fiato sospeso 
Tremare forte come un animale preso 
E lo so che mi hai visto 
Anche quando ero nascosto in me 
Perché i tuoi occhi intensi 
Sanno leggermi i sensi 
E solo agli occhi tuoi mi son scoperto 
Come un libro aperto 

lo mi son scoperto 
E ho mostrato tutto 
A te 
Di me

– Gatto Panceri –