Violence at Home #SignalForHelp – COME SEGNALARE UNA VIOLENZA DOMESTICA

Condivido dal blog di Endorsum (blogger sensibile molto intelligente).

Si tratta di un piccolo gesto che, nel suo piccolo, può aiutare molte donne.

RINGRAZIO AMLETA PER LA SEGNALAZIONE Per piacere, siete più di duemila, se ognuno di voi condivide questo video nei social forse riusciamo a salvare qualche donna. COME SEGNALARE UNA VIOLENZA DOMESTICA — AMLETA LA GUERRIERA SOLITARIA

Violence at Home #SignalForHelp – COME SEGNALARE UNA VIOLENZA DOMESTICA

Marcatura…a zona.

Dalla pagina Satiraptus.


Ora…a parte i vulcani, le cavallette e i sequestri di presona, qui abbiamo avuto tutto, in questi giorni in ‘zona bianca’. Personalmente, non mi sembrava il caso di collocare la Sardegna proprio in zona bianca: all’inizio avevamo 2 focolai e ora ssono diventati 5. Ok, sono sotto controllo ma ci vuole un niente per rimandare tutto in vacca come è capitato dopo l’estate (soprattutto, tenendo conto del fatto che abbiamo anche qui la variante inglese).

Nei giorni scorsi c’è stato un ameno balletto sull’opportunità di permettere l’approdo a chi ha qui la.seconda casa: prima sì ma col vaccino fatto, poi no, poi non si è capito più un tubo. Fatto sta che in questi ultimi giorni sono arrivate più di 700 persone (brutta cosa il mal di Sardegna, eh 😒).

Intanto, una settimanella fa è accaduto questo:

https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2021/03/16/sardegna-bianca-m5s-flop-controlli-in-porto-a-olbia_5f72dce8-1a8a-41cc-a083-492b71b2fcd9.html

Inutile dire che qui la confusione regna sovrana. Anzi, sovranista come la Lega che qui comanda, visto che l’assessorato alla Salute è mano al camaleontico carroccio. E ho detto tutto.

Siamo tornati alla situazione estiva: eravamo ‘covid free’ ed è scoppiato il bisogno impellente di Sardegna; siamo entrati in “zona bianca” ed ecco tornare la ‘febbre della seconda casa’. Insomma, come circa 6 mesi fa siamo ancora in un “mare magnum”…che non è esattamente blu.

Un luogo, quattro stagioni / A place, four seasons — Manuel Chiacchiararelli

Manuel non è solo un fotografo. O meglio, non fotografa solo con la sua Nikon; lui fotografa con la mente e col cuore. Sembra non accontentarsi mai di riprendere i suoi soggetti da un punto di vista asettico e professionale ma dà l’idea di essere sempre alla ricerca di quell’attimo che fa la differenza, se confrontato con quelli che lo precedono e quelli che lo seguono nel corso dell’osservazione pre-scatto. E ci riesce ogni volta. Così abbiamo potuto vedere, ad esempio, il volo di un rapace apparentemente consapevole di tutta la sua immensa libertà, la curiosità prudente di un daino che cerca di capire cosa abbia di fronte e perché gli stia puntando contro quella strana scatola o il momento esatto in cui un volatile restio a farsi immortalare tocca il paletto di uno steccato per riposare…

Insomma, gli scatti di Manuel non sono semplici fotografie naturalistiche: sono veri e propri racconti visivi di un momento magico, che altrimenti sarebbe perduto per sempre. …Come questo suo post, che ci mostra una Natura capace di mervagliarci nonostante lo scorrere del tempo (o forse anche grazie ad esso). 😊

Ringrazio Manuel Chiacchiarelli (https://manuelchiacchiararelli.com/) per avermi permesso di condividere questo suo post. 😊


Un luogo, quattro stagioni / A place, four seasons — Manuel Chiacchiararelli

A.

Piena crisi esistenziale in corso. Avvicinarmi ancora di più ai 50 anni, le avvisaglie di una prossima menopausa e il fatto che ancora non vedo personali sbocchi lavorativi mi ha mandata parecchio in tilt. Questo mi hanno portata a un blocco espressivo: sto spesso in silenzio, non scrivo e anche questo blog sta languendo. Ho trovato una valvola di sfogo nel DIY; credo che il blog di Farida (La borsetta delle donne; fateci un giro perchè è davvero molto interessante 🙂) mi abbia dato un ‘gancio’ importante al quale aggrapparmi per non lasciarmi andare alla depressione: mi ha fatto venire voglia di creare a mia volta.

Per ora va così. È un periodo pieno di domande e segnato da qualche paura. Spero che tutto migliori presto (tengo volentieri l’impeto creativo 😉). Come sempre (più spesso) dico, cercherò di leggervi tutti, anche se in modo lento. …Sono un caso umano, lo so. 🙈

Buona giornata a tutti. 😊

8 marzo

Le mimose sono il mio fiore (o infiorescenza?) preferito. Ma oggi no.

Niente mimose, oggi. Solo un pensiero per tutte le bambine, le ragazze e le donne che si sono fidate di bambini, ragazzi e uomini che, in cambio, le hanno maltrattate, stuprate e/o uccise.

Oggi non ho nulla da festeggiare.

Dal web


Donna come l’acqua di mare
Chi si bagna vuole anche il sole
Chi la vuole per una notte
C’è chi invece la prende a botte
Donna come un mazzo di fiori
Quando è sola ti fanno fuori
Donna cosa succederà
Quando a casa non tornerà
…”

– dalla canzone “Donna” di Mia Martini –