Private investigations

Fonte: Youtube


“Private investigations”

It’s a mystery to me
The game commences
For the usual fee
Plus expenses
Confidential information
It’s in a diary
This is my investigation
It’s not a public inquiry

I go checking out the reports
Digging up the dirt
You get to meet all sorts
In this line of work
Treachery and treason
There’s always an excuse for it
And when I find the reason
I still can’t get used to it

And what have you got
At the end of the day?
What have you got 
To take away?
A bottle of whisky 
And a new set of lies
Blinds on a window 
And a pain behind the eyes

Scarred for life
No compensation
Private investigations

– Dire Straits –

Van Loon

Fonte: Youtube


“Van Loon”

Van Loon, uomo destinato direi da sempre

ad un lavoro più forte

che le sue spalle o la sua intelligenza

non volevano sopportare

sembrò quasi baciato da una buona sorte

quando dovette andare

sembra però che non sia mai entrato nella storia

ma sono cose che si sanno sempre dopo

d’altra parte nessuno ha mai chiesto di scegliere

neanche all’aquila o al topo

poi un certo giorno timbra tutto un avvenire

od una guerra spacca come una sassata.

Ma ho visto a volte che anche un topo sa ruggire

ed anche un’aquila precipitata

Quanti anni, giorno per giorno

dobbiamo vivere con uno

per capire cosa gli nasca in testa

o cosa voglia o chi è

turisti del vuoto, esploratori di nessuno

che non sia io o me

Van Loon viveva e io lo credevo morto

o peggio inutile, solo per la distanza

fra i suoi miti diversi e la mia giovinezza

e superbia d’allora, la mia ignoranza

che ne sapevo quanto avesse navigato

con il coraggio di un Caboto fra le schiume

di ogni suo giorno, e che uno squalo è diventato

giorno per giorno, pesce di fiume.

Van Loon, Van Loon, che cosa porti dentro

quando tace la mente e la stagione si dà pace?

Insegui un’ombra o quella stessa pace l’hai in te?

Vorrei sapere che cosa vedi quando guardi attorno

lontani panorami o questo giorno

è già abbastanza, è come un nuovo dono per te?

Van Loon, Van Loon, a cosa pensi in questo settembrino,

nebbieggiare alto che macchia l’Appennino

ora che hai tanto tempo per pensare, ma a chi?

Vai, vecchio, vai, non temere

che avrà una sua ragione

ognuno, ed una giustificazione

anche se quale non sapremo mai, mai!

Ora Van Loon si sta preparando

piano al suo ultimo viaggio:

i bagagli già pronti da tempo

come ogni uomo prudente,

o meglio, il bagaglio, quello consueto

di un semplice o un saggio,

cioè poco o niente, e andrà davvero

in un suo luogo o una sua storia

con tutti i libri che la vita gli ha proibito

con vecchi amici di cui ha perso la memoria

con l’infinito, dove anche su quei monti nostri

è sempre estate,

ma se uno vuole quell’inverno senza affanni

che scricchiolava in gelo sotto le chiodate

scarpe di un tempo, dei suoi diciott’anni.

– Francesco Guccini –