Da cosa nasce cover


“Dream on”


L’originale

Scritto da Steve Tyler, il brano “Dream on è incluso nel’omonimo album di debutto degli Aerosmith, pubblicato nel 1973. Rientra nel genere “power ballad“. Viene definito una power ballad “un brano lento e melodico, caratterizzato da sonorità dolci, toccanti ed evocative e che arriva ad esplorare temi sentimentali come la nostalgia e la gelosia, la rottura, l’abbandono o ad esprimere semplicemente una dichiarazione d’amore.” (fonte: wikipedia).

Tre anni più tardi fu ripubblicata e raggiunse il 6° posto nella classifica Billboard.


Fonte: Youtube

“Dream On”

Every time that I look in the mirror
All these lines on my face getting clearer
The past is gone
It went by like dusk to dawn

Isn’t that the way?
Everybody’s got their dues in life to pay

Yeah, I know nobody knows
Where it comes and where it goes
I know it’s everybody’s sin
You got to lose to know
How to win

Half my life’s in books’ written pages
Live and learn from fools and from sages
You know it’s true
All the things come back to you

Sing with me, sing for the year
Sing for the laughter, sing for the tear
Sing with me if it’s just for today
Maybe tomorrow the good Lord will take you away

Yeah, sing with me, sing for the year
Sing for the laughter, sing for the tear
Sing with me if it’s just for today
Maybe tomorrow the good Lord will take you away

Dream on, dream on, dream on
Dream until your dream come true
Dream on, dream on, dream on
Dream until your dream come true

Dream on, dream on, dream on
Dream on, dream on
Dream on, dream on, ah

Sing with me, sing for the year
Sing for the laughter, sing for the tear
Sing with me if it’s just for today
Maybe tomorrow, the good Lord will take you away

Sing with me, sing for the year
Sing for the laughter, sing for the tear
Sing with me if it’s just for today
Maybe tomorrow, the good Lord will take you away

– Aerosmith –

Qui una versione live:

Fonte: Youtube (Live)


La cover

Anche questa canzone può vantare un c erto numero di cover; eccone alcune.


Ronnie James Dio

Fonte: Youtube


Yngwie Malmsteen

Fonte: Youtube



Anastacia

Fonte: Youtube


Un duetto dalla serei “Glee”.


Una versione a cappella delm gruppo corale Georgetown Phantoms. Mah!

Fonte: Youtube

41 pensieri riguardo “Da cosa nasce cover

        1. Questo sì, però c’è qualcosa nell’arrangiamento delle strofe che mi disturba. Ci sento un sacco di dissonanze mentre nel ritornello mi sembra più ‘armonico’. Sarà che la direttrice del coro in cui ho cantato fino a poco tempo fa aveva la fissa delle dissonanze mentre io le odio: per me la musica dev’essere armonia non sperimentazione fine a se stessa (o almeno non solo). 🙄

          Piace a 1 persona

            1. Non sapevo cosa fosse l’oud; io credevo che quello strumento fosse la ‘mandola’. 🤦 Ha un bel suono! 😀 Se le dissonanze sono funzionali al brano, le posso tollerare; ma se sono messe lì alla c.d.c., giusto per ‘fare accademia’, allora mi indispongono.
              Va detto che la rielaborazione di un brano rock per farne un brano da eseguire a cappella non è facile perciò almeno la buona volontà gliela riconosco.
              Il cool jazz non ce l’ho presente; mò cerco… 😉

              Piace a 1 persona

                    1. Man mano che vanno avanti le canzoni ho capito che genere è.. Sì, ogni tanto capitava di sentirne alla radio. Oppure nei film americani degli anni ’40 o ’50 (❤).
                      Ci vuole il ‘mood’ giusto ma mi piace. Grazie per avermelo fatto riscoprire.😊

                      Piace a 1 persona

                    2. io ti consiglio di acoltare “Kind of Blue” che segna il passo verso il jazz che viene chiamato modale e che è il capolavoro riconosciuto dal popolo jazz con Miles Davis – tromba, Julian “Cannonball” Adderley – sax contralto, John Coltrane – sax tenore, Wynton Kelly – pianoforte, soltanto in Freddie Freeloader, Bill Evans – pianoforte
                      Paul Chambers – contrabbasso, Jimmy Cobb – batteria…. e vedrai che te ne innamori

                      Piace a 1 persona

                    3. Sto ascoltando “Kind of blue” (l’ultimo video dei 3 che ho linkato) ed è piacevole. Miles Davis faceva fare alla tromba ciò che lui voleva! …Ma quel contrabbasso che, scandendo il tempo, sembra quasi parlare da solo mi incanta. 🙃 Mi piacciono i suoi gravi… 😬

                      Piace a 1 persona

                    4. Già. È la parte ritmica dei brani.

                      Un po’ come il basso lo è nella musica moderna. Certo, può anche non esserci ma se non c’è – lapalissianamente – manca, c’è poco da fare.

                      Comunque “So what” sta per finire. Mi piace. 🙂

                      Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...