28 pensieri riguardo “Ipse dixit

        1. Pure a meeeee!!!! Oggi facciamo il paio. 😆
          Dopo aver letto “Biplano” volevo prendere il brevetto di volo!! 🙈🙈 Ero impazzita per gli aerei! 😄
          Quello è un libro meraviglioso! A me si è aperto un mondo con la trilogia (non lo e ma io li vedo così) “Un ponte sull’eternità’ / “Uno” / “Via dal nido”.
          “Il gabbiano Jonathan Livingston” mi ha dato la conferma del fatto che se non riuscivo ad omologarmi al gruppo dei miei coetanei non era proprio j male. 🙂 Ho regalato varie volte questo libro. 😊
          Insomma…in ogni libro ha inserito spunti di riflessione preziosissimi.

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            1. Dàiiii!!!!! Fighissimo! Quel libro è impressionante! Ma non ti sembra si possa leggere anche come un viaggio esistenziale? Fantastico!!!

              Eh…i casini della vita… Come disse qualcuno dalle.mie parti “Questa vita mi sta uccidendo!” 😜

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    1. Esatto, Alessandro. Me la dovrei scrivi a caratteri cubitali sui muro della mia stanza, proprio davanti al letto. 🙄
      Ho sempre cercato di andare oltre i miei limiti, bruciandomi varie volte le penne, ma ce n’è uno che mi sta davvero snervando…ed è quello che riguarda la scrittura. Quindi…ho deciso che devo smetterla di cavillare e di trovarmi mille scuse per non andare oltre quel limite della pagina bianca.
      In realtà, ieri ho iniziato a buttare giù qualcosa. Ho un pensatoio preferitoall’ombra di un olmo meraviglioso e oggi ne ho trovato un altro, di pensatoio. Pare che la cosa stia funzionando. Estraniarsi dalla quotidianità funziona sempre, o quasi. 😉

      Un grande grazie lo devo a chi – qui su questa piattaforma – mi ha incoraggiata bocciando le mie scuse. 😊❤

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    1. Eh…Guarda, mi sono iscritta alla facoltà di lettere per imparare a scrivere libri (non ricordo se l’ho detto da voi a in quale altro blog) ma alla fine solo il docente di Letteratura Inglese e quella di Anglo-Americana (Lett.) mi hanno dato degli strumenti, più che altro per fare analisi dei libri.

      Ho sempre pensato di non avere la capacità di scrivere un libro: i corsi di scrittura creativa sono spuntati come funghi e ovunque trovi scrittori emergenti. Insomma…mi sono abbacchiata e non poco.
      A vent’anni ho scritto un racconto che allora mi sembrava qualcosa ma che a leggerlo oggi mi sembra ingenuo e brutto. Qualche anno dopo ho scritto una cosa per un seminario all’Uni e il pezzo è stato incluso in una raccolta di relazioni scritte da studenti che lo avevano frequentato. Poi…non ho più scritto nulla, se escludiamo la tesi.

      Ora ho 4-o 5 storie per la testa ma necessitano ricerche e ricerche… Non posso scrivere subito senza impadronirmi di certe discipline. Del resto, le cose facili paiono orripilarmi. 😕 …E quindi ho finito per bloccarmi.

      In questi ultimi giorni Manuel, Arcadio, Allegropessimista e Alessandro mi hanno spinta a rimettermi in moto e così ho fatto. …E speriamo bene!

      Ringrazio di cuore anche te per l’incoraggiamento. 😊 Ho visto la serie che state portando avanti. Ultimamente non ci sono molto con la testa ma appena avrò un po’ di calma mi leggerò tutto. 😉

      PS. Il mio secondo sogno della vita è aprire una libreria. Ma in quest’angolo di mondo è già tanto se la gente si trascina in biblioteca una volta ogni 2-3 mesi…

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      1. Mi fa piacere che il blog ti sia servito da sprone…e poi, da quel che dici, hai già delle ottime basi, perciò ci vuole solo la voglia di partire. Tra me e il mio socio, è lui quello che scrive, ha fantasia da vendere ed è bravo. Però da quando collaboriamo ho buttato giù qualcosa anch’io, e non è venuto male. Se mi viene l’ispirazione, come per la storia dell’ombra, comincio a scrivere senza fermarmi. Il mio consiglio è di fare lo stesso: mentre scrivi, non ti preoccupare dello stile o delle parole giuste, scrivi tutto quello che ti viene in mente. Dopo c’è tutto il tempo per rivedere e correggere .

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        1. Anch’io, quando ho l’impeto creativo, sono capace di non fermarmi finché non ho finito. …Le idee corrono e se non le fermi subito su carta poi viene difficile farlo in un secondo momento. Qui ho trovato un paio di posti che mi ispirano: isole di pace con alberi che danno riparo dal caldo e allo stesso tempo sembrano proteggerti. Spero che – per colpa degli idioti che ancora non usano la mascherina e le misure di distanziamento – non ci rinchiudano di nuovo proprio ora che ho ritrovato il gusto di stare fuori di casa. 🙄

          La tua storia dell’ombra è proprio bella, aperta a tanti finali (ampliandola potrebbe diventare un romanzo breve 😉) ed è romantica e delicata al punto giusto. 🙂

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